EMMA FORTUNATI LOGOPEDISTA

Parole in costruzione: il linguaggio nei bambini con labiopalatoschisi

EMMA FORTUNATI LOGOPEDISTA

SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

PREREQUISITI PER LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

1

Integrità anatomo-funzionale del sistema audio-fonatorio

Labbra, mascella, lingua, denti e palato devono essere integri.
Inoltre, è necessario un buono sviluppo dell’udito che consenta al bambino di sentire
e distinguere i suoni, fondamentali per lo sviluppo del linguaggio.

2

Sviluppo cognitivo e affettivo adeguato

3

Ambiente adeguato e stimolante

DIFFICOLTÀ DEL BAMBINO CON SCHISI

Alterazioni anatomiche e funzionali a livello orofacciale

Disfunzione velofaringea

Difficoltà legate all’udito

ATTENZIONE

Alcune di queste difficoltà possono persistere anche a seguito dell’intervento chirurgico di correzione.

Circa il 50% dei bambini con LPS riparato presenta deviazioni nel linguaggio persistenti all’età di 5 anni.*

Ciò può rendere più difficile per il bambino farsi capire e, a volte, può influire sul suo desiderio di comunicare.

Tuttavia, se il problema viene affrontato precocemente con il giusto supporto il bambino ha maggiori possibilità di ottenere risultati migliori nel tempo, quindi è importante lavorare insieme con i medici e i logopedisti per aiutarlo a superare queste difficoltà.

*Britton et al., 2014; Lohmander, Persson, et al., 2017

Le difficoltà comunicative nei bambini

Le difficoltà nella comunicazione possono manifestarsi in diverse forme e compromettere l’efficacia con cui un bambino riesce a esprimersi o comprendere gli altri. Identificare precocemente queste difficoltà è fondamentale per favorire uno sviluppo armonioso del linguaggio e delle competenze relazionali.
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DISTURBO FONETICO-FONOLOGICO
DISTURBO DI LINGUAGGIO
RITARDO LINGUISTICO
DISTURBO DELLA RISONANZA

Disturbo fonetico

Riguarda una difficoltà nella produzione dei suoni del linguaggio che vengono articolati in maniera
imprecisa e/o distorta, rendendo la parola difficilmente comprensibile a chi ascolta.

Disturbo fonologico

Riguarda la capacità di combinare i suoni del linguaggio in modo appropriato per formare le parole.
Il bambino potrebbe essere in grado di produrre i suoni in modo corretto, ma potrebbe non usarli in
modo appropriato all’interno delle parole. Per esempio, potrebbe omettere alcuni suoni della parola
(/pone/ per /sapone/) o scambiare due suoni tra loro (/poto/ per /topo/).

Si manifesta con difficoltà nell’acquisizione e nell’uso del linguaggio, riguardando diversi aspetti come il lessico, la grammatica e l’organizzazione del linguaggio stesso. Tuttavia, la capacità di pronunciare i suoni è generalmente preservata.
Lessico: il bambino può avere un un numero limitato di parole nel suo repertorio rispetto ai coetanei della stessa età e difficoltà nel comprendere o utilizzare le parole.
Morfosintassi (grammatica): il bambino può avere difficoltà a costruire frasi complete e
grammaticalmente corrette, le quali risultano meno complesse rispetto a quelle dei coetanei.
Narrazione: il bambino può avere difficoltà nel collegare le parole e le frasi in modo coerente
per raccontare una storia, descrivere un evento o sostenere una conversazione
Il Disturbo del Linguaggio non appare all’improvviso, ma è generalmente preceduto da segnali di ritardo nello sviluppo linguistico. Ad esempio, se un bambino

  • ha meno di 50 parole a 24 mesi (cioè due anni)
  • non è ancora in grado di combinare parole per formare frasi semplici a 36 mesi (tre anni)

Tuttavia, è importante notare che non tutti i bambini che mostrano questi segnali sviluppano un
disturbo del linguaggio.
Alcuni bambini, chiamati late bloomers, potrebbero semplicemente essere più lenti nell’acquisire il
linguaggio, ma poi recuperano rapidamente e in modo spontaneo e cominciano a sviluppare regolarmente le proprie abilità linguistiche intorno ai tre anni, senza che il ritardo evolva in un vero disturbo e quindi senza necessità di interventi specifici.

COSA È LA RISONANZA?

La risonanza è il modo in cui il suono che produciamo quando parliamo si riflette e si amplifica nella nostra bocca e nel naso. Immagina una campana: quando la percuoti, il suono si espande. Allo stesso modo, il nostro suono rimbalza sulle pareti della bocca, del naso e della gola, dando forma alla nostra voce e rendendola chiara.

COSA SUCCEDE NEL BAMBINO CON PALATOSCHISI?

Condizioni come l’insufficienza velofaringea (palato corto, palato asimmetrico, fistola di grandi dimensioni etc.) e l’incompetenza velare (malfunzionamento dei nervi o dei muscoli che controllano il palato) possono portare a risonanza ipernasale e flusso d’aria nasale.

DI CHE COSA SI TRATTA?

Quando la valvola velofaringea non si chiude come dovrebbe accade che, mentre parliamo, l’aria passa dal naso anche quando dovrebbe passare dalla bocca e lo fa in modo incontrollato. Questo meccanismo fa sì che la voce suoni più nasale. Può succedere di udire l’aria che fuoriesce dal naso durante l’eloquio.

COSA È LA VALVOLA VELOFARINGEA

è una valvola muscolare costituita dalle pareti laterali e posteriori del faringe e dal palato molle

A COSA SERVE?

aiuta a separare la bocca (cavità orale) dal naso (cavità nasale) mentre parliamo o deglutiamo.

COME FUNZIONA?

Quando parliamo, l’aria passa dalla bocca per fare i suoni orali (come /t/ o /p/), mentre per i
suoni nasali (come /n/ o /m/) passa attraverso il naso.

E SE NON FUNZIONA?

Se questa separazione non funziona, a causa della forma alterata del palato o per il suo
movimento, il bambino può avere difficoltà a produrre suoni chiari perché l’aria

Per capire Meglio

Insufficienza velofaringea

E’ un problema anatomico, come una malformazione del palato.
Quindi, in questo caso l’aria e il suono escono dal naso invece che dalla bocca, proprio come se una porta avesse un buco e lasciasse passare aria.

Incompetenza velare

Il palato può essere sano e integro ma i muscoli e i nervi che lo controllano non funzionano correttamente, spesso per cause genetiche o neuromuscolari.

Quindi, in questo caso l’aria e il suono escono dal naso invece che dalla bocca, come se una porta fosse ben fatta, ma il meccanismo che la fa aprire e chiudere non funzionasse e quindi non riuscisse a chiudere correttamente

NEL BAMBINO CON SCHISI

Palatoschisi

A seguito dell’intevento si possono avere alterazioni della risonanza

Labioschisi

A seguito dell’intevento di possono avere alterazioni a livello articolatorio

Labiopalatoschisi

A seguito dell’intevento si possono avere alterazioni della risonanza e a livello articolatorio

Il Disturbo di linguaggio, visto in precedenza, può essere presente, ma non è direttamente collegato con l’intevento chirurgico.

ALLATTAMENTO AL SENO

Un corretto allattamento al seno va a condizionare lo sviluppo dei muscoli attorno alla bocca, delle strutture cranio-facciali e delle vie aeree, tutti aspetti fondamentali
per la crescita e il benessere del bambino.

L’allattamento al seno coinvolge e stimola una moltitudine di muscoli del complesso orofacciale, contribuendo al corretto sviluppo in termini di dimensioni e forza di una serie di strutture fondamentali quali mandibola, mascella, palato, lingua, labbra e guance.

Se l’allattamento non avviene correttamente, queste strutture potrebbero svilupparsi in modo sbagliato, e ciò può causare problemi nella respirazione, nella deglutizione e nelle funzioni orali in generale. Inoltre, può contribuire alla malocclusione, cioè quando i denti non si allineano bene.

I bambini con schisi tendono ad avere una suzione meno efficace e si stancano facilmente durante l'allattamento

Un neonato con una schisi ha difficoltà a creare una corretta pressione dentro alla bocca durante la suzione, necessaria per estrarre il latte. Questo accade perché, a causa della malformazione, la cavità orale non può essere separata adeguatamente dalla cavità nasale durante la poppata

Quando la schisi coinvolge anche il labbro, diventa più complicato per il bambino serrare le labbra attorno al seno materno, compromettendo l’efficacia della suzione.

In generale, i casi di schisi isolata del labbro o schisi primaria del palato permettono un allattamento al seno più facile, spesso risolvibile con un buon posizionamento. Nei casi di labiopalatoschisi completa o palatoschisi ampia, invece, l’allattamento diventa difficile perché la suzione è inefficace e troppo faticosa per il neonato

Affidarsi fin da subito a esperti in materia in modo da individuare soluzioni efficaci e in linea con le difficoltà del bambino e i desideri della madre

IMPORTANZA DELLA LOGOPEDIA

Il successo nello sviluppo del linguaggio nei bambini con schisi dipende da:

  • una chirurgia precoce
  • un supporto logopedico regolare
Quando questi passi vengono seguiti tempestivamente, i benefici sono straordinari e offrono al bambino una base solida per un futuro comunicativo più sereno e ricco. In particolare si osserva:
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Miglioramenti nella simmetria facciale e nell'articolazione, con minori problemi fonetici-fonologici

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Sviluppo del linguaggio più rapido e maggiore comprensibilità del parlato

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Riduzione dell'insufficienza velofaringea, migliorando l'intonazione del linguaggio.

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Migliore integrazione sociale, con maggiore fiducia in sé stessi e riduzione dell'ansia.

Chi è il Logopedista?

l logopedista è un professionista specializzato nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi del linguaggio, dell’apprendimento, della comunicazione e delle funzioni orali.

Interviene in caso di difficoltà nell'acquisizione del linguaggio, nella deglutizione, nella pronuncia e in altri aspetti legati alla parola e alla comunicazione.

QUANDO RIVOLGERSI AL LOGOPEDISTA

Quando il mio bambino...
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Produce bene i suoni, non presenta alterazioni timbriche MA parla poco

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Parla molto MA quello che dice è poco comprensibile

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Ha un vocabolario minore di 50 parole a 24 mesi o non combina le parole tra loro a 30 mesi